Come osservare la Luna ed i crateri lunari

Forse ciò che rende la Luna un oggetto così speciale è il fatto che non importa se vivi in una zona rurale o nel bel mezzo di una città illuminata: la luna può sempre essere facilmente osservata. Sembra essere sempre spettacolare, se la osservi usando un binocolo o un telescopio. Non appare mai esattamente la stessa, non importa quanto spesso la osservi, e può venire osservata anche in notti nebulose o parzialmente coperte di nuvole. In questo articolo vedremo, in particolare, come fare per osservarla al meglio, come riconoscerne i dettagli superficiali e, soprattutto, come possiamo vedere i crateri lunari.

Non dimenticherò mai la sensazione provata quando ho guardato per la prima volta la luna al telescopio. Avevo 13 anni, ed avevo appena fatto comprare a mia madre un telescopio rifrattore da 6 cm per osservare i dettagli di quel corpo celeste che vedevo così bene da casa mia nelle notti di luna piena o quasi. Con l’aiuto di quello strumento sembrava quasi di toccarla, o almeno si provavano sensazioni forse non così diverse da quelle degli astronauti che più di mezzo secolo fa sono partiti alla volta del nostro satellite.

La Luna può essere vista al telescopio splendidamente ad es. con un rifrattore (che puoi trovare qui). Tuttavia, prima di acquistare un telescopio, prendi familiarità con il cielo notturno attraverso un binocolo. I binocoli possono rivelare molte cose interessanti, tra cui la fase crescente di Venere, i quattro satelliti galileiani di Giove, comete, asteroidi, stelle doppie, ammassi stellari, nebulose, galassie… ed anche i crateri, le montagne e le pianure della luna. La luna mostra almeno tanti dettagli nel binocolo di quanti Galileo ne vide con i suoi rozzi telescopi.

Per il lavoro astronomico, il tuo binocolo dovrebbe avere obiettivi con un diametro di 50 mm. Il potere di ingrandimento tipico di questi obiettivi è 7, quindi tali binocoli sono etichettati come “7 x 50”. Attraverso il binocolo puoi vedere che la superficie della luna ha montagne, pianure e crateri: questi ultimi sono grandi cavità con delle creste intorno. Trascorri qualche notte all’aperto identificando i vari punti di riferimento lunari, e presto ti saranno familiari quasi quanto la geografia della Terra.

Un binocolo 7 x 50 che possiamo usare per le prime osservazioni della Luna. Ne puoi trovare alcuni modelli simili online cliccando qui.

I cosiddetti “mari”, che formano le macchie scure, un tempo si pensava fossero oceani e mari. Nel 1651, l’astronomo italiano Giambattista Riccioli diede loro nomi poetici come Mare Serenitatis (“Mare della serenità”) e Sinus Iridum (“Baia di arcobaleni”). E la famosa missione Apollo 11 che ha portato l’uomo sulla Luna atterrò nel Mare della Tranquillità. Questi nomi sono ancora oggi usati, anche se ora sappiamo che queste aree scure sono pianure piane di lava e che c’è poca o nessuna acqua sulla luna.

L’importanza di una mappa lunare

Non puoi davvero andare da nessuna parte qui sulla Terra senza consultare una mappa e allo stesso modo, non puoi identificare molto sulla luna senza una mappa. Quindi, la prima cosa che devi fare è procurarti una mappa lunare, che naturalmente può essere cartacea o digitale (quest’ultima puoi sempre stamparla). Con una mappa lunare – e magari con una fotografia della luna come guida aggiuntiva – puoi facilmente studiare la luna e identificare un buon numero delle sue caratteristiche più importanti.

Nella maggior parte dei casi, una mappa lunare sarà orientata per mostrare la luna come apparirebbe a occhio nudo oppure attraverso il binocolo: ovvero, con il lato nord rivolto verso l’alto. Tuttavia, tieni presente che molti telescopi astronomici forniscono una vista invertita (cioè capovolta), e alcuni addirittura offrono una vista speculare (ovvero un’immagine in cui la sinistra è invertita con la destra, e viceversa). Si noi che anche alcuni telescopi fanno possono fare entrambe le cose.

Una mappa con le più importanti strutture visibili sulla Luna.

Se il tuo telescopio gira la luna sottosopra mentre la tua mappa mostra la luna rivolta verso l’alto, basta girare la mappa a testa in giù. D’altra parte, si otterrà una vista speculare se si utilizza un telescopio in cui l’oculare si inserisce in un attacco ad angolo retto chiamato “diagonale stellare”. In una situazione del genere, dovrai capovolgere mentalmente la luna nell’oculare scambiando destra-per-sinistra per abbinare la vista reale della luna con quella sulla mappa, a meno che non usi una mappa speculare.

Una delle mappe lunari più utili è la “Mappa del cielo di Sky & Telescope della Luna” (disponibile sia nella versione normale che nella versione speculare). Quest’ultimo è utile principalmente per osservatori con telescopi rifrattori e telescopi Cassegrain, che invertono l’immagine della luna da sinistra a destra. Questa mappa è su una scala abbastanza grande per mostrare dettagli precisi, ma è piegata in quattro per renderla facile da usare al telescopio. È laminato con plastica per proteggerla dalla rugiada.

Come la Luna appare al telescopio

I crateri e le montagne sulla luna sono più facili da vedere attraverso un piccolo telescopio. Ma che ingrandimento posso usare? La regola generale per quanto l’ingrandimento da usare è di un fattore 50 per ogni pollice di apertura della lente obiettivo. Quindi, se, per esempio, stai usando un telescopio rifrattore da 2,4 pollici (cioè da 6 cm), l’ingrandimento massimo che dovresti usare è 120. Se usi un telescopio riflettore da 4 pollici, invece, l’ingrandimento massimo è di (50 x 4 =) 200.

La Luna osservata con un telescopio rifrattore dotato di inseguimento motorizzato. Puoi acquistare un modello per principianti a buon prezzo qui.

Probabilmente, il tuo telescopio è fornito di oculari ancora più potenti. Così, se tu hai un’oculare che promette un ingrandimento di 350 potresti essere di certo tentato di usarlo, se non fosse che probabilmente ne rimarrai deluso. Oltre al fatto che il minimo movimento del tubo del tuo telescopio sarà ingrandito e causerà delle rilevanti scosse, se guardi la luna con un simile oculare, probabilmente supererai i limiti dello specchio o della lente dell’obiettivo del tuo telescopio.

Proprio come un fotografo non può ingrandire una fotografia se non solo in una certa misura prima che l’immagine diventi sgranata e sfocata, usando un ingrandimento elevato di solito si ottiene un’immagine molto più fioca, che sembrerà scintillare e vibrare rapidamente. Ricorda che stai guardando nello spazio attraverso la finestra della nostra atmosfera e gli ingrandimenti superiori non faranno che accentuare la sua turbolenza, quasi sempre presente in zone di pianura ai suoi livelli molto alti.

Poiché le condizioni atmosferiche normalmente presenti nelle aree urbane, o comunque al livello del mare, non consentono di utilizzare il massimo ingrandimento del telescopio, suggerisco di utilizzare ingrandimenti a metà del massimo. Quindi, se hai un telescopio da 2,4 pollici, pur essendo l’ingrandimento massimo utilizzabile di 120, usa 60; per un telescopio da 4 pollici, pur essendo l’ingrandimento massimo di 200, prova 100. Nel complesso, è probabile che riceverai una visione della luna più piacevole.

Come osservare i crateri lunari

C’è una zona della luna particolarmente interessante da osservare, che è  chiamata “terminatore”. Quest’ultimo è così detto perché è una linea mobile che divide il lato illuminato diurno e il lato oscuro notturno di un corpo planetario, ed in questo caso del nostro satellite naturale. Il terminatore lunare è dunque la divisione tra gli emisferi luminosi e scuri della Luna. Osservare la regione vicino e lungo il “terminatore” rivelerà una serie di affascinanti caratteristiche lunari.

Ingrandimento dei crateri lunari nella zona del terminatore.

Lì, infatti, la luce arriva da un lato e le montagne gettano lunghe ombre, proprio come farebbero qui sulla Terra al mattino presto o nel tardo pomeriggio. Ecco perché le cime lunari ben illuminate risaltano e la luna appare più aspra. Alcune di queste magnifiche catene montuose, come le montagne di Leibnitz, arrivano a più di 6.000 metri di altezza. Ma la maggior parte hanno circa la stessa altezza di quelle sulla Terra. L’Appennino, il Caucaso, le montagne di Doerfel ed i Pirenei offrono tutti una splendida vista.

Assicurati di osservare la luna nella sua fase crescente, due o tre giorni dopo il primo quarto, quando è illuminata dal 73 all’86 percento. Con un binocolo o un telescopio, due giorni dopo il primo quarto – e situato proprio sopra, o immediatamente adiacente al terminatore – vedrete facilmente il grande e famoso cratere Copernico. Tre o più giorni dopo il primo quarto, avrai una buona visione di un sistema di raggi che circonda questo cratere, che assomiglia a un gigantesco motivo a schizzi.

Ma vicino al bordo inferiore della luna c’è un cratere con un sistema di raggi ancora più eccezionale: Tycho, uno dei più giovani tra i maggiori crateri lunari. Il reverendo Thomas William Webb, un astronomo britannico, si riferiva poeticamente a Tycho come “il cratere metropolitano della luna”. I suoi raggi brillanti si estendono verso l’esterno come un girasole in tutte le direzioni per molte centinaia di chilometri. Webb ha affermato che è persino visibile ad occhio nudo durante la luna piena.

Quando conviene osservare la Luna?

Se il terminatore si muove, il sole sale più in alto nel cielo lunare e le ombre si accorciano sempre più, per cui le alte montagne lunari sembreranno fondersi nel paesaggio e quasi scompariranno. Questo è il motivo per cui la luna piena appare piatta e unidimensionale: perché il sole splende su di esso quasi direttamente, e di conseguenza non c’è molto da vedere nei dettagli contrastati dalle aree scure a quelle chiare. Inoltre, la luna piena è assolutamente abbagliante, specialmente durante l’inverno.

L a luna piena è 11 volte più luminosa di una luna del primo quarto. E se vista attraverso un binocolo o un telescopio, una luna piena può sembrare quasi abbagliante. Perciò se vuoi davvero guardare la luna piena comodamente, puoi prendere in considerazione l’acquisto di un filtro lunare. Molti produttori di telescopi offrono tali filtri per ridurre il bagliore sulla superficie lunare in modo da poter vedere più dettagli e caratteristiche. La maggior parte si montano direttamente sul barilotto dell’oculare.

La Luna vista come appare vista attraverso un filtro lunare.

Molte persone pensano che il momento migliore per osservare la luna sia quando è piena. In realtà, è probabilmente il momento peggiore per vederla, per le ragioni che abbiamo visto. Il momento migliore per osservare la luna è due o tre giorni dopo il primo quarto, per diversi motivi: La luna è in ottima posizione per lo studio della serata; quasi tutte le principali caratteristiche lunari possono essere viste; la luna non è sufficientemente luminosa da causare la perdita di dettagli attraverso l’abbagliamento.

Via via che la linea dell’oscurità – chiamata, come detto, terminatore – si allontana, le caratteristiche vicino al confine spiccano in rilievo; le ombre diventano più forti e i dettagli sono più facilmente visibili. La tua prima occhiata attraverso il binocolo rivelerà i mari ed i più grandi crateri lunari, ed un buon telescopio ne rivelerà molti di più. Usando la tua mappa lunare e magari una fotografia di accompagnamento, potrai trascorrere alcune notti identificando i vari punti di riferimento lunari.

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