Come osservare i batteri dello yogurt

Questo è un esperimento divertente e interessante che permetterà allo sperimentatore di imparare di più sullo yogurt. È un’opportunità anche per imparare la differenza tra i campioni colorati con il blu di metilene e quelli non colorati, nonché fra i diversi tipi di batteri che vengono utilizzati per preparare lo yogurt che si mangia comunemente. I batteri dello yogurt non sono “cattivi” e sono quindi sicuri da usare per le osservazioni al microscopio. Infatti, in generale, se prendiamo una piccola quantità di sostanza organica qualsiasi e la diluiamo con acqua, dovremmo poter vedere al microscopio dei batteri.

I batteri sono microrganismi unicellulari di tipo procariotico, ovvero privi del nucleo e di molte delle strutture interne tipiche invece, degli eucarioti. Sono esseri viventi piccolissimi con dimensioni nell’ordine del millesimo di millimetro. Anche se non li possiamo vedere a occhio nudo, sono ovunque, nel nostro corpo e in tutto l’ambiente che ci circonda.

I batteri ed i virus sono i “germi” che ti fanno star male. Ma non tutti i batteri sono cosiddetti “cattivi”. Alcuni sono effettivamente utili, mantenendoci sani e aiutandoci a digerire il cibo. Tali batteri si trovano nello yogurt e talvolta sono chiamati batteri “buoni”.

“Buoni” e “cattivi” non sono gli unici modi in cui i batteri sono classificati. Più scientificamente, vengono classificati secondo la loro disposizione e forma. Esistono tre principali forme batteriche: coccus (rotondo), bacillus (asta) e spirillus (spirale). Esistono anche tre disposizioni comuni. Si dice che i batteri organizzati in catene siano strepto-, mentre quelli che si trovano in grappoli sono chiamati staphylo-; infine, i batteri in coppia sono chiamati diplo-.

Preparazione e inizio dell’osservazione

Ecco i materiali occorrenti per la loro osservazione:

  • Yogurt puro (con colture attive)
  • Acqua
  • Contagocce
  • Stuzzicadenti
  • Carta assorbente
  • Vetrino portaoggetto e vetrino coprioggetto
  • Microscopio a luce composta
  • Blu di metilene

Preliminarmente, occorre preparare il vetrino portaoggetto – specie se è già stato usato – pulendolo con una soluzione detergente per vetri e uno speciale panno per la pulizia del vetro. Se hai una macchina fotografica o porti gli occhiali, puoi usare il panno per la pulizia del vetro fornito con quelli. In caso contrario, è possibile ordinare una speciale carta di pulizia monouso online. Oppure strofinalo accuratamente usando un polpastrello, un batuffolo di cotone e dell’alcol.

Puoi trovare un ottimo microscopio biologico per osservare microrganismi qui.

Usa lo stuzzicadenti per spalmare una piccola quantità di yogurt sul vetrino portaoggetto. Metti una goccia d’acqua sullo yogurt e aggiungi delicatamente un vetrino coprioggetto. Utilizza la carta assorbente per rimuovere la soluzione in eccesso sul lato del vetrino. In alternativa, usando un cotton fioc o uno stuzzicadenti, prendi una piccola goccia di yogurt e spalmala sul vetrino portaoggetto e prova a fare lo striscio nella parte centrale del vetrino e per produrre una strisciata sottile.

Osserva il vetrino con il microscopio a bassa potenza (che puoi acquistare su Internet, ad esempio un modello di qualità che trovi qui) – ad es., con un ingrandimento di 40x – per trovare un’area in cui lo yogurt è molto sottile. Passa ad alta potenza e vedi quanti tipi di batteri puoi trovare. Un tipo comune che si trova nello yogurt è il lactobacillus acidophilus, così chiamato perché i batteri sono a forma di bastoncello e producono acido lattico.

In tal caso, l’osservatore sarà in grado di vedere organismi simili a bastoncelli, che possono essere raggruppati in gruppi. Infatti, come suggerisce il nome di questi batteri, che contiene al suo interno il suffisso “bacillus”, la forma di questi microorganismi è ad asta. Inoltre, i lattobacilli sono streptococchi, per cui – come accennavamo – sono organizzati in catene.

Soprattutto a un ingrandimento di 400x (o di 1000x con obiettivo a immersione) possiamo notare, se presenti (basta leggere sulla confezione dello yogurt prima di comprarlo), cellule di forma rotondeggiante riunite in catenelle di 3 o 4 elementi: sono gli streptococcus thermophilus, streptococchi sferici – come suggerisce il suffisso “coccus” – che sono disposti in file risultanti dalla divisione cellulare.

Colorazione del campione di yogurt 

Il processo di colorazione richiederà anche l’uso di calore e di una soluzione di blu di metilene, molto comune in microscopia. Mettete una goccia di soluzione diluita di yogurt sul vetrino per microscopio e spargetela per formare uno striscio sottile. Lasciate asciugare il vetrino all’aria (senza utilizzare il calore) per formare un film sottile. Passate rapidamente il vetrino tre volte sopra la fiamma (si può usare un fornello Bunsen) per fissare i batteri. Il lato con il film di yogurt dovrebbe essere attivo.

Lasciate poi raffreddare il vetrino a temperatura ambiente. Aggiungete una goccia di colorante blu di metilene sul film e lasciatelo riposare per circa 2 minuti. Risciacquate delicatamente il colorante in eccesso con un pezzetto di carta assorbente appena intinto nell’acqua. Infine, posizionate un vetrino coprioggetto sul film e osservate al microscopio iniziando, al solito, con un basso ingrandimento.

Se volete invece una procedura di colorazione più veloce, raccogliete una piccola quantità di yogurt e mettetela su una goccia di blu di metilene in precedenza poggiata sul vetrino portaoggetto e coprite con il coprioggetto. A 400x e 1000x, identificabili per i loro movimenti ondulanti o serpeggianti, si possono vedere molto bene i batteri.

Con un campione colorato, infatti, lo sperimentatore è in grado di osservare meglio, in luce bluastra, gli organismi simili a bastoncelli (a bacillo singolo o in gruppi). Inoltre, può osservare bene anche gli organismi di forma rotonda (cocchi); questi possono essere in gruppi, isolati o in coppia.

I batteri di lactobacillus acidophilus come visibili dopo la colorazione.

Con i campioni non colorati, è più probabile riuscire a vedere e identificare i batteri se si trovano in gruppi, piuttosto che in singole cellule. D’altra parte, in campo chiaro, la chiusura del diaframma del condensatore farà apparire i batteri più scuri, consentendo una più facile identificazione.

Nonostante la colorazione possa sembrare un po’ più complicata dell’osservazione che non la utilizza, si dimostra una procedura semplice se i passaggi vengono seguiti in modo appropriato. Si tratta inoltre di un processo importante in microscopia, che in questo caso permette di confrontare i campioni di yogurt colorati e quelli non colorati, per comprendere i vantaggi della colorazione.

Sebbene i batteri dello yogurt siano sicuri da maneggiare in laboratorio, il potenziale problema della sicurezza è enfatizzata dal fatto che lo sperimentatore entra in contatto con vetrini e colorante. Pertanto, vanno sempre usati i guanti in lattice, evitando il disordine nello spazio di lavoro.

Utilità di yogurt e batteri buoni

Lo yogurt è il prodotto derivante dalla coltura del latte con colture batteriche che contengono i batteri che producono acido lattico: in pratica, il lactobacillus bulgaricus e streptococcus thermophilus. Inoltre, dei batteri aggiuntivi, come ad esempio i ceppi di Lactobacillus e Bifidobacterium, possono venire aggiunti da alcuni produttori per i loro benefici per la salute.

A differenza del lactobacillus bulgaricus e dello streptococcus thermophilus, i batteri probiotici aggiuntivi (compresi i ceppi di bifidobacterium lactis o lactobacillus casei, acidophilus, reuteri e altri) sono in grado di sopravvivere nell’intestino e hanno dimostrato di avere un impatto sia sulla salute dell’intestino che sulle funzioni immunitarie, donde il nome di “probiotici” per questo tipo di yogurt.

Non tutti gli yogurt sono uguali. I probiotici sono in genere preferibili.

Lo yogurt è stato fatto e consumato da migliaia di anni ed è oggi raccomandato per una regolazione efficace del sistema digestivo. Anche se il latte proveniente da un certo numero di animali (pecore, capre e bufali) può venire usato, è più comunemente prodotto usando il latte delle mucche. Questo processo comporta anche l’uso di batteri, che addensano il latte, dandogli un sapore piccante.

Lo yogurt viene prodotto attraverso un processo semplice denominato fermentazione. In tale processo, il lattosio presente naturalmente nel latte viene fermentato dai batteri a forma di bastoncello per produrre acido lattico. È questo acido che conferisce allo yogurt le sue caratteristiche. I batteri, insomma, vengono inseminati nello yogurt affinché ne producano l’acidificazione.

I due tipi di batteri tipicamente presenti in uno yogurt sono i già citati lactobacillus bulgaricus (a forma di asta) e lo streptococcus thermophilus (sferico). Mangiando lo yogurt, portiamo batteri buoni nella flora intestinale. Il tuo intestino ha già migliaia di tipi di batteri, il cui compito è aiutare la digestione. I batteri buoni in un organismo sano evitano qualsiasi batterio patogeno o causa di malattia. Tutti insieme sono chiamati i nostri microbi colonizzatori e ognuno di noi ne ha un set unico.

Il lactobacillus bulgaricus (a sinistra), usato nella produzione di yogurt normale, e il lactobacillus casei (a destra), presente nell’intestino umano e nei probiotici per migliorare la digestione (immagine ottenuta con un microscopio elettronico).

Quando sei nato, avevi pochissimi batteri nel tuo piccolo corpo. Il latte materno è il primo e più veloce modo di trasferire i microrganismi essenziali a un neonato. Lo sviluppo della microflora intestinale inizia presto e cambia spesso nel corso del tempo, ma anche per un adulto mantenere l’equilibrio tra batteri buoni e cattivi è importante nello sviluppo di un sistema immunitario maturo.

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