Come misurare lo stato di eccitazione umano

L’Attività Elettrodermica (EDA), misurata attraverso la cosiddetta “risposta galvanica della pelle” (o conduttanza cutanea), viene usata per valutare lo stato neurologico di un individuo senza il monitoraggio tradizionale, scomodo e costoso, basato sull’elettroencefalogramma (EEG). L’Attività Elettrodermica è una misura comune dell’attività del sistema nervoso autonomo, con una lunga storia di utilizzo nella ricerca psicologica. Si tratta, infatti, di un indice psicofisiologico sensibile dei cambiamenti nell’eccitazione simpatica autonoma che sono integrati con gli stati emotivi e cognitivi.

Vigouroux (Francia, 1879), lavorando con pazienti emotivamente angosciati, fu il primo ricercatore a mettere in relazione l’Attività Elettrodermica (EDA) con l’attività psicologica. Nel 1888, il neurologo francese Féré dimostrò che l’attività di resistenza della pelle poteva essere modificata dalla stimolazione emotiva e che l’attività poteva essere inibita dai farmaci. Lo studio scientifico dell’EDA, però, iniziò nei primi anni del 1900, con misurazioni dell’EDA nell’ambito della psicoanalisi.

Carl Jung e colleghi hanno usato un misuratore dei potenziali elettrici della pelle per valutare la sensibilità emotiva dei pazienti agli elenchi di parole durante l’associazione delle parole. Jung era così impressionato dal monitoraggio dell’EDA, che presumibilmente gridò: “Ah, uno specchio nell’inconscio!”. Nel 1972, oltre 1500 articoli sull’attività elettrodermica erano stati pubblicati in pubblicazioni professionali e oggi l’EDA è considerato il metodo più popolare per studiare i fenomeni psicofisiologici umani.

Un moderno apparato per la misurazione dell’attività elettrodermica (rappresentata dalla conduttanza cutanea), della frequenza cardiaca e di altri parametri con l’aiuto di appositi sensori e di un computer. Si tratta di un poligrafo USB  simile a quello che puoi trovare qui.

Le estremità umane – tra cui dita, palmi e pianta dei piedi – mostrano diversi fenomeni bioelettrici. Possono essere rilevati con un misuratore di Attività Elettrodermica (EDA): un dispositivo che oggi di solito visualizza la variazione di conduttanza elettrica tra due punti nel tempo. I due percorsi di corrente sono quello lungo la superficie della pelle e quello attraverso il corpo. La misurazione attiva comporta l’invio di una piccola quantità di corrente continua attraverso una piccola parte del corpo.

La teoria tradizionale dell’Attività Elettrodermica (EDA) sostiene che la resistenza elettrica della pelle varia con lo stato delle ghiandole sudoripare nella pelle. La sudorazione è controllata dal “sistema nervoso simpatico” e la conduttanza cutanea è un’indicazione di eccitazione psicologica o fisiologica. Se il ramo simpatico del sistema nervoso autonomo è fortemente eccitato, aumenta anche l’attività delle ghiandole sudoripare, che a sua volta aumenta la conduttanza cutanea.

In questo modo, la conduttanza cutanea può essere una misura delle risposte emotive e simpatiche. La conduttanza cutanea non è sotto controllo cosciente: è modulata autonomamente dall’attività simpatica che guida il comportamento umano, gli stati cognitivi ed emotivi a livello subconscio. La conduttanza cutanea, quindi, offre spunti diretti sulla regolazione emotiva autonoma. Ricerche più recenti e fenomeni aggiuntivi, tuttavia, suggeriscono che l’EDA sia più complessa di quanto sembri.

Un moderno software usato per l’analisi della conduttanza cutanea, chiamata anche, come vedremo, “risposta galvanica della pelle”.

L’utilità dello studio della conduttanza cutanea

Il sistema nervoso umano è organizzato anatomicamente in: Sistema Nervoso Centrale (SNC), che comprende il cervello e il midollo spinale; Sistema Nervoso Periferico (SNP), che comprende i nervi cranici che derivano dal cervello e i nervi spinali emergenti dal midollo spinale con i gangli. Il sistema nervoso autonomo (ANS), invece, è quella parte del sistema nervoso periferico che controlla le funzioni degli organi interni (come cuore, stomaco e intestino) e di alcuni muscoli.

Il sistema nervoso autonomo, chiamato così perché regola tutte le attività dei nostri organi che non sono comandate direttamente dalla nostra volontà, è diviso a sua volta in due componenti – il sistema simpatico e quello parasimpatico – che entrano in azione in momenti diversi e che, pur agendo sugli stessi organi, hanno effetti diametralmente opposti. Le risposte sono così diverse perché i due sistemi utilizzano neurotrasmettitori differenti per inviare i loro messaggi.

Sempre attivo, il sistema nervoso autonomo permette di far fronte alle funzioni di base dell’organismo. Il sistema simpatico e quello parasimpatico controllano ad es. funzioni come la dilatazione delle pupille, la produzione della saliva e del muco, la frequenza cardiaca, la contrazione dei muscoli dei bronchi, i movimenti di stomaco e intestino, l’accumulo di glicogeno nel fegato, la produzione dell’urina, il rilassamento della parete della vescica e l’apertura del suo sfintere.

L’attività del sistema nervoso simpatico e parasimpatico.

Il sistema nervoso simpatico origina dal midollo spinale, in particolare a livello delle zone toraciche e lombari. I prolungamenti dei neuroni qui presenti si dirigono verso una serie di strutture, i gangli, localizzati vicino al midollo spinale. Per questo si parla di fibre pregangliari (quelle che originano nel midollo) e di fibre postgangliari (quelle che partono dal ganglio). Queste ultime si dirigono verso un muscolo o una ghiandola. Solo poche fibre pregangliari contattano direttamente altri gangli diversi da questi.

Esiste una relazione tra l’eccitazione emotiva e l’attività autonoma del sistema nervoso simpatico, sebbene il solo cambiamento elettrico non identifichi quale specifica emozione venga suscitata. Questi cambiamenti simpatici autonomi alterano il sudore (e il flusso sanguigno), che a sua volta influisce sulla “Risposta Galvanica della Pelle” (GSR). La teoria tradizionale riguardo l’analisi di tale risposta è basata sull’ipotesi che la resistenza cutanea varia in funzione dello stato delle ghiandole sudoripare cutanee.

La sudorazione del corpo umano è regolata dal Sistema Nervoso Autonomo (ANS). In particolare, se il ramo simpatico (SNS) del sistema nervoso autonomo è altamente attivato, l’attività delle ghiandole sudoripare aumenta di conseguenza, incrementando a sua volta la conduttanza cutanea, e viceversa. Perciò, la conduttanza cutanea può essere una misura delle risposte del Sistema Nervoso Simpatico, che negli esseri umani è direttamente coinvolto nella regolazione del comportamento emozionale.

La conduttanza cutanea non è legata direttamente all’attività del cervello ma a quella del sistema nervoso periferico autonomo.

Ulteriori studi hanno evidenziato la relazione tra il segnale della “Risposta Galvanica della Pelle” (GSR) e alcuni stati mentali, come stress, stanchezza e coinvolgimento. I cambiamenti combinati tra resistenza elettrodermica e potenziale elettrodermico compongono l’Attività Elettrodermica. La risposta galvanica della pelle (GSR) è un termine più vecchio che si riferisce alla resistenza elettrica registrata tra due elettrodi quando una corrente molto debole viene costantemente fatta passare tra di essi.

Il cosiddetto “potenziale galvanico di pelle” (SPG) si riferisce, invece, alla tensione misurata tra due elettrodi senza corrente applicata esternamente. Si misura collegando gli elettrodi ad un amplificatore di tensione. Anche questa tensione varia con lo stato emotivo del soggetto. Il metodo del potenziale, nel registrare l’attività bioelettrica della pelle, presenta l’evidente vantaggio, rispetto a quello della risposta galvanica (GSR), di non richiedere la sovrapposizione di una corrente esterna.

Nel 1849, Dubois-Reymond in Germania osservò per la prima volta che la pelle umana era elettricamente attiva. Immerse gli arti dei suoi soggetti in una soluzione di solfato di zinco e scoprì che la corrente elettrica scorreva tra un arto con i muscoli contratti e uno rilassato. Pertanto attribuì le sue osservazioni di questa cosiddetta Attività Elettrodermica (EDA) ai fenomeni muscolari. Trent’anni dopo, nel 1878, in Svizzera, Hermann e Luchsinger dimostrarono la connessione tra EDA e ghiandole sudoripare.

Forma e caratteristiche tipiche di un segnale di Attività Elettrodermica in risposta a uno stimolo.

Vari sono i motivi per cui però è, in realtà, complesso determinare la relazione tra Attività Elettrodermica (EDA) e attività simpatica. Innanzitutto, le risposte elettrodermiche sono ritardate di 1-3 secondi. Inoltre, fattori esterni come la temperatura e l’umidità influenzano le misurazioni dell’Attività Elettrodermica, e possono portare a risultati incoerenti. Anche fattori interni come i farmaci e l’idratazione possono cambiare le misurazioni dell’EDA, dimostrando incoerenza con lo stesso livello di stimolo.

Inoltre, la comprensione classica ha trattato l’EDA come se rappresentasse un cambiamento omogeneo nell’eccitazione in tutto il corpo, ma in realtà posizioni diverse della sua misurazione possono portare a risposte diverse: ad es. le risposte sui polsi sinistro e destro sono guidate da diverse regioni del cervello, fornendo più fonti di eccitazione; quindi, l’EDA misurato in diversi punti del corpo varia non solo con diversa densità delle ghiandole sudoripare ma anche con diverse fonti sottostanti di eccitazione.

In situazioni emotive, i processi corporei si innescano automaticamente: il cuore batte più velocemente, il polso si alza, le mani diventano sudate. Per dirla senza mezzi termini: mentre siamo fisiologicamente o psicologicamente eccitati (nella paura, gioia estrema o sotto stress), iniziamo a sudare. In realtà, non abbiamo bisogno di essere inondati di sudore per vedere le differenze nell’attività elettrodermica e, in particolare, nella risposta galvanica della pelle e quindi nella conduttanza cutanea.

La sudorazione, e quindi la conduttanza cutanea, può essere facilmente misurata con l’ausilio di un paio di elettrodi.

La “risposta galvanica della pelle” (GSR): come funziona

Per capire come funziona la Risposta Galvanica della Pelle (GSR), occorre fare un rapido passo indietro e dare un’occhiata alle caratteristiche fisiologiche del più grande organo del corpo umano: la pelle. La nostra pelle funziona come l’interfaccia principale tra il nostro organismo e l’ambiente esterno. Insieme ad altri organi più propriamente detti e riconoscibili, è responsabile di processi corporei come il sistema immunitario, la termoregolazione e l’esplorazione sensoriale-motoria:

  1. Sistema immunitario – Come barriera protettiva, la pelle separa il nostro corpo dall’ambiente e dalle sue minacce: impatti e pressione meccanici, variazioni di temperatura, microrganismi, radiazioni e agenti chimici.
  2. Termoregolazione – La pelle controlla la temperatura corporea regolando l’emissione di sudore, la piloerection (“pelle d’oca”) e la circolazione sanguigna periferica.
  3. Sensing e percezione – La pelle è un organo di percezione. Contiene una vasta rete di cellule nervose che rilevano e trasmettono i cambiamenti nell’ambiente in base all’attività dei recettori per temperatura, pressione e dolore.

Anatomia della pelle umana. 

Coerentemente con questa complessità di funzionalità, la pelle ha tre strati primari:

  • Epidermide (massimo strato protettivo)
  • Derma (cuscino per il corpo da stress e tensione)
  • Ipoderma (ancoraggio a ossa e muscoli)

Le esperienze emotive innescano in modo impressionante i cambiamenti nella risposta galvanica della pelle. Vediamo perché. Il nostro corpo ha circa tre milioni di ghiandole sudoripare. La densità delle ghiandole sudorifere varia notevolmente in tutto il corpo, essendo più alta sulla fronte e sulle guance, sui palmi e sulle dita e sulla pianta dei piedi. Ogni volta che le ghiandole sudoripare vengono attivate e diventano più attive, secernono l’umidità attraverso i pori verso la superficie della pelle.

Modificando l’equilibrio degli ioni positivi e negativi nel fluido secreto, la corrente elettrica scorre più rapidamente, provocando cambiamenti misurabili nella conduttanza cutanea (aumento della conduttanza cutanea = riduzione della resistenza cutanea). Sebbene gli scopi principali dell’emissione di sudore da parte del corpo siano la termoregolazione e il raffreddamento per evaporazione, la sudorazione di mani e piedi viene attivata anche ogni volta che siamo emotivamente eccitati.

Il grafico dell’Attività Elettrodermica è in realtà spesso una successione di risposte a stimoli rivelabili attraverso le variazioni della conduttanza cutanea.

Le esperienze emotive innescano in modo impressionante i cambiamenti nell’eccitazione autonomica. Cosa significa esattamente in pratica? L’esposizione a stimoli che inducono paura (ad es. una faccia arrabbiata, la vista di un ragno inquietante, etc.) induce eccitazione emotiva, causando un aumento della secrezione di sudore e, in definitiva, una misurabile attività elettrodermica, sotto forma di “risposta galvanica della pelle” (GSR) e – come ora vedremo – di aumento della conduttanza cutanea.

Gli studi psicologici utilizzano il grafico ottenuto della Risposta Galvanica della Pelle (GSR) per identificare come gli esseri umani rispondono emotivamente a vari stimoli e in che modo queste risposte sono influenzate dalle proprietà dello stimolo (colore, forma, durata della presentazione), caratteristiche della personalità (estroversi contro introversi), aspettative sociali (“gli uomini non hanno paura del buio!”) e l’interazione di aspetti culturali e storie di apprendimento individuali.

Il grafico dell’Attività Elettrodermica in una fase di rilassamento e in una di stress.

Pensa a questo: un terrificante incontro con il cane vizioso del vicino nella tua infanzia innesca certamente un’eccitazione autonoma e un aumento della sudorazione quando ti trovi faccia a faccia con i cani in età avanzata (forse anche un’immagine di un cane è sufficiente per darti i brividi). Ma la Risposta Galvanica della Pelle (GSR) trova applicazione anche nella ricerca clinica e nella psicoterapia, ad es. per i pazienti che soffrono di disturbi alimentari, fobie o sindrome da stress post-traumatico

Essi mostrano una maggiore risposta alla paura ed eccitazione emotiva ai ricordi del trauma. Inoltre, le risposte autonome a stimoli minacciosi in genere non diminuiscono nemmeno in presenza di promemoria di sicurezza. Nel corso di una terapia cognitivo-comportamentale, la GSR può essere quindi monitorata durante l’esposizione o corsi di rilassamento per fornire una misura quantitativa dell’eccitazione fisiologica del paziente e valutare la gravità della malattia e il successo dell’intervento terapico.

Come misurare la “risposta galvanica della pelle” (GSR)

Un sensore della “risposta galvanica della pelle” (GSR) – in pratica, della conduttanza cutanea – ci consente di misurare l’attività delle ghiandole sudoripare, che è correlata all’eccitazione emotiva. Per misurare la GSR, sfruttiamo le proprietà elettriche della pelle. In particolare, come la resistenza della pelle varia con l’attività delle ghiandole sudoripare: vale a dire che maggiore è l’attività delle ghiandole sudoripare e maggiore è la traspirazione e quindi si ha una minore resistenza elettrica della pelle.

Un datalogger commerciale di livello professionale (che puoi trovare qui) specificamente progettato per misurare e registrare la risposta galvanica della pelle.

La misura più comune di un segnale GSR, però, non è la resistenza, ma la conduttanza. La conduttanza è l’opposto della resistenza ed è misurata in siemens (Conduttanza = 1 / Resistenza). La conduttanza facilita l’interpretazione del segnale, poiché maggiore è l’attività della ghiandola sudoripare e maggiore è la conduttanza cutanea (nello studio delle piante – a cui è stato a suo tempo applicato un metodo analogo – questa preferenza per la conduttanza viene meno e si può misurare la loro resistenza).

La quantità di ghiandole sudorifere varia in tutto il corpo umano, essendo la più alta nelle regioni delle mani e dei piedi (200-600 ghiandole sudoripare per cm quadrato). La risposta della pelle e del tessuto muscolare a stimoli esterni e interni può far variare la conduttanza di diversi microsiemens. Un dispositivo ben calibrato può registrare e visualizzare le modifiche sottili. Il segnale GSR è molto facile da registrare: in generale sono sufficienti due elettrodi applicati a dito indice e medio di una mano.

Siti di elettrodi consigliati sul palmo per la misurazione conduttività della pelle.

La variazione di una corrente a basso voltaggio applicata tra i due elettrodi è oggi di solito utilizzata come misura dell’attività elettrodermica (EDA). Recentemente sono stati sviluppati nuovi dispositivi commerciali dedicati all’healthcare sempre più indossabili ed alla moda (bracciali, orologi), dunque tale misurazione è utilizzabile in qualsiasi attività di ricerca nel dominio delle neuroscienze anche in condizioni sperimentali diverse da quelle tipiche di un laboratorio, ovvero nella normale vita quotidiana.

Gli elettrodi sono normalmente posizionati a circa 2-3 cm di distanza e la resistenza registrata varia in base allo stato emotivo del soggetto. Spesso, il monitoraggio di questa conduttanza cutanea è combinato con la registrazione della frequenza cardiaca, della frequenza respiratoria e della pressione sanguigna, poiché sono tutte variabili dipendenti in modo autonomo. La misurazione dell’EDA è un componente dei moderni dispositivi poligrafo, che vengono spesso utilizzati come rilevatori di bugie.

Una persona sottoposta alla macchina della verità. Oltre alla conduttanza cutanea, viene acquisita e graficata la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna.

Nel nostro articolo Come costruire una macchina della verità che puoi trovare qui, abbiamo visto come implementare un circuito per la misurazione della conduttanza cutanea (con o senza Arduino), pertanto rimandiamo a tale articolo per informazioni dettagliate sulla realizzazione pratica di tale semplicissimo apparato. Qui vogliamo dare un quadro più generale, collocando questo argomento – che per varie ragioni attira molto gli scienziati dilettanti – in un contesto più ampio.

Il metodo più comune per misurare la “risposta galvanica della pelle” (GSR) a fini di ricerca emotiva si basa su un sistema a tensione costante (metodo esosomatico). Il sensore GSR applica una tensione costante – generalmente 0,5 V – ai due elettrodi a contatto con la pelle. Il circuito contiene anche una resistenza molto piccola rispetto alla resistenza della pelle, che è in serie con il fornitore di tensione e gli elettrodi. Ciò può essere implementato facilmente con Arduino, come illustrato nell’articolo citato.

Schema di base del circuito per misurare la conduttanza cutanea, storicamente nota come misurazione della “risposta galvanica della pelle” (GSR).

Lo scopo di tale circuito è misurare la conduttanza cutanea e la sua variazione applicando la legge di Ohm (Tensione = Intensità x Resistenza = Intensità / Conduttanza). Dato che la tensione (V) viene mantenuta costante, la conduttanza cutanea (C) può essere calcolata misurando il flusso di corrente (I) attraverso gli elettrodi. Con questa configurazione, qualsiasi fluttuazione nel flusso corrente è dovuta a un cambiamento nelle proprietà elettriche della pelle e quindi nell’attività delle ghiandole sudoripare.

È importante evidenziare che la tensione applicata agli elettrodi è molto piccola e la corrente che può fluire attraverso di essi è molto bassa e non si nota. Inoltre, va sottolineato che si tratta di una corrente continua (DC) a basso voltaggio, e di conseguenza innocua. Ricordiamo che l’applicazione di tensioni alternate (AC) al corpo umano va invece evitata, perché può influire con l’attività cardiaca, specie quando le tensioni sono di parecchi volt e la corrente fluisce tramite un percorso che incontra il cuore.

Con tempi di preparazione e pulizia minimi, la conduttività della pelle viene registrata in modo non invasivo utilizzando due elettrodi posti sulla pelle. Ciò rende le misurazioni della conduttanza cutanea molto più confortevoli per gli intervistati rispetto ad altri metodi neurologici come la risonanza magnetica funzionale (fMRI) o l’elettroencefalogramma (EEG), in cui le fasi più lunghe di preparazione e calibrazione sono abbastanza comuni (e talvolta rappresentano una vera seccatura).

Un esempio di misuratore USB di risposta galvanica della pelle in vendita online.

Generalmente, i sensori utilizzati per la misurazione della risposta galvanica cutanea (GSR) hanno un sito di misurazione di 1 cm² in Ag/AgCl (argento / argento-cloruro) e sono collocati in cinturini in velcro riutilizzabili a scatto oppure in un adesivo patch. Mentre il primo può essere applicato così com’è, l’adesivo patch richiede l’uso di gel conduttivo per migliorare la conduttività tra pelle ed elettrodo. Questo gel può essere acquistato facilmente su Internet (ad esempio qui).

In genere, i misuratori di “risposta galvanica della pelle” (GSR) comprendono anche un amplificatore (per aumentare l’ampiezza del segnale) e un convertitore analogico-digitale (per trasferire il segnale grezzo analogico in flussi di dati binari). I dispositivi GSR wireless contengono inoltre moduli di trasmissione dati per la comunicazione con il computer di registrazione (ad es. utilizzando il protocollo Bluetooth), e alcuni hanno gli elettrodi montati rigidamente in braccialetti o cinturini elastici.

Alcune aree di ricerca esplorabili con il tuo misuratore

Con un misuratore di conduttanza cutanea, l’impatto di qualsiasi contenuto, prodotto o servizio che possa suscitare emozioni può essere testato: oggetti fisici reali, video, immagini, suoni, odori, sonde alimentari e altri stimoli sensoriali, nonché esperimenti di pensiero e immagini mentali. Insieme al fatto che le risposte della “risposta galvanica della pelle” (SGR) sono estremamente facili da misurare, le possibili applicazioni coprono un’affascinante varietà di campi nella ricerca accademica e commerciale.

Il cervello è tempestato da stimoli e la risposta galvanica della pelle può aiutare ad isolarli e identificarli per gli scopi più vari.

Neuroscienze del consumatore e marketing

La valutazione delle preferenze dei consumatori è un elemento critico del marketing. La GSR può essere misurata per tracciare l’eccitazione emotiva verso prodotti con alto interesse per il consumatore, anche con solo sottili differenze in termini di prestazioni e qualità. Ad esempio, le preferenze e le decisioni di acquisto nei cosmetici si basano principalmente su processi affettivi e subconsci. Con l’aiuto delle registrazioni di GSR è possibile esaminare questi processi in modo più dettagliato al fine di migliorare i prodotti, valutare segmenti di mercato o identificare destinatari e personaggi target.

Test multimediali e pubblicitari

Nel campo della ricerca sui media, il materiale della campagna – come spot televisivi, trailer e programmi completi – può essere mostrato ai singoli partecipanti o ad un focus group mentre si monitora la loro eccitazione emotiva sulla base delle misurazioni della risposta galvanica della pelle. Identificare i fotogrammi chiave nel materiale dello stimolo o isolare le scene che “semplicemente non funzionano” (in cui è stato mostrato un contenuto apparentemente emotivo ma il pubblico non ha risposto) sono solo due dei molti approcci all’utilizzo della GSR a fini di valutazione.

Test di usabilità e progettazione SW e Web

L’uso del software dovrebbe essere un’esperienza piacevole. Quindi, i livelli di frustrazione e confusione dovrebbero certamente essere mantenuti il più bassi possibile. Il monitoraggio della GSR può fornire approfondimenti non filtrati sui livelli di stress degli utenti durante l’interazione con nuovi contenuti del sito Web, interfacce utente e moduli online. Quanto è emozionante la navigazione? Ogni volta che i visitatori incontrano blocchi lungo la strada o si perdono in sottomenu complessi, potresti certamente vedere livelli di stress aumentati riflessi negli schemi di attivazione GSR stereotipati.

La conduttanza della pelle offre spunti straordinariamente preziosi per l’eccitazione del nostro subconscio quando ci troviamo di fronte a materiale di stimolo carico di emozioni. Tuttavia, esclusivamente sulla base della GSR, non è possibile stabilire se l’eccitazione fosse dovuta al contenuto di stimolo positivo o negativo. Perché? I picchi GSR sembrano completamente identici. Sia gli stimoli positivi che quelli negativi possono provocare un aumento dell’eccitazione innescando picchi di GSR.

Per capire se uno stimolo è positivo o negativo, è utile complementare l’analisi della conduttanza cutanea con altri parametri biometrici oggi di acquisizione relativamente facile.

In altre parole: sebbene la GSR sia una misura ideale per tracciare l’eccitazione emotiva, non è in grado di rivelare la valenza emotiva, cioè la qualità delle emozioni. Il vero potere della GSR si sviluppa in quanto combinato con altre fonti di dati per misurare variabili dipendenti complesse e dipingere l’intero quadro del comportamento emotivo. Perciò, i seguenti 5 biosensori costituiscono un complemento perfetto per le registrazioni della risposta galvanica della pelle:

  • Movimento oculare
  • Analisi dell’espressione facciale
  • Elettroencefalogramma
  • Elettromiografia
  • Elettrocardiogramma